mercoledì 21 marzo 2007

Muhammad Yunus, il banchiere dei poveri

Mohammad Yunus, premio nobel per la pace 2006 e fondatore del sistema creditzio meglio noto come microcredito, si trovava ieri a Roma per sostenere la sua lectio magistarlis presso l'ateneo di Roma3, un successo.
L' idea geniale di questo economista nasce dalla stessa miseria che lo circondava nelle strade del Bangladesh.
Per approfondire, riporto alcuni passi dell'articolo apparso ieri sul Manifesto da lui scritto:" Nel 1974, trovai che era difficile insegnare teorie economiche nelle aule universitarie sullo sfondo di una terribile carestia in Bangladesh. Improvvisamente sentii l'inutilità di fronte alla fame e alla povertà schiaccianti." Poi ancora:" ..provai a persuadere la banca che era nel campus (dell'università) a prestare i soldi ai poveri. Non funzionò. Non erano d'accordo. La banca disse che i poveri non erano affidabili. Molti mesi dopo, essendo falliti tutti i miei tentativi, mi offrii come garante dei prestiti ai poveri. Fui stordito dai risultati. I poveri ripagarono tutte le rate dei prestiti, puntuali ogni volta!"
".. fu allora che decisi di creare una banca a sè per i prestiti ai poveri, cosa che riuscii poi a fare nel 1983. La chiamai Grameen Bank o Banca del Villaggio."
Oggi Grameen Bank da prestiti a sette milioni di poveri di cui il 97% sono donne, in 73000 villaggi del Bangladesh.
Il totale cumulato dei prestiti dati dalla banca finora ammonta a 6 miliardi di dollari con un tasso di rimborso del 99%. Grameen Bank fa profitti normali. Finanziariamente è auto sufficiente, i depositi e le risorse della banca ammontano al 143% di tutti i prestiti.
Secondo le ricerche interne della Grameen Bank il 58% dei creditori ha superato la soglia di povertà.
A Yunus ,del resto , piace ricordare con un interogativo semplice ma allo stesso modo disarmante: "Perchè prestare i soldi a chi li ha già?" questo il filone di pensiero sostiene il progetto del premio nobel il quale nelle sue dissertazioni romane ha inserito altri importanti elementi di economia politica quali economia sociale e la figura dell'imprenditore sociale. In breve: gli investitori nell'impresa sociale che hanno investito nella società, potranno avere indietro il denaro investito ma non prenderanno alcun dividendo dalle società. I profitti reinvestiti nella società serviranno per espandere il suo campo d'azione. A cui aggiunge il progeto di una borsa sociale per finanziare questo nuovo mercato.
Concetti che se da un lato possono sembrare utopici fanno gioco sulla forza di un uomo che da nulla è riuscito a creare un istituto creditizio come quello sopra descritto. Un altro mondo è possibile? Esempi come questo fanno ben sperare.

Perchè parlare di Muhammad Yunus in un blog, come questo, di politica locale?
Innanziututto per rendere omaggio ad una grande personalità e ad un premio Nobel per la pace, inoltre per portare un esempio, un grande esempio, di come la politica fatta dalla gente per la gente (b2b ovvero bottom to bottom dal basso verso il basso) in pratica quando gli autori delle politiche coincidono con i destinatari, queste non possono essere che buone.
Yunus per il suo progetto è partito dall'unità politica più semplice: il villaggio. Ha cercato la collaborazione dei suoi concittadini, ne ha ottenuto la fiducia e ha costruito un solido istituto bancario che ora persegue autonomamente le sue politiche.
Allo stesso modo, traslando il paragone, è necessario riscoprire le unità della politica (circoscrizioni, comitati di quartiere) in modo che le decisioni che vengono prese siano quelle aspettate dalla cittadinanza e non quelle imposte dalla dirigenza.

venerdì 16 marzo 2007

Bilanci: 5 anni in 4^



Trascorsi quasi cinque anni dalle ultime elezioni comunali, la maggioranza che ha amministrato la nostra circoscrizione dovrà presto presentare ai suoi cittadini il consuntivo del proprio lavoro. Un lavoro che ha coinvolto in maniera appassionata il PRC, che ha potuto portare il proprio contributo di idee e proposte in tutti i campi.
Particolarmente importante è stato il nostro impegno nel settore ambiente-mobilità grazie anche al buon lavoro svolto dall’omonima commissione presieduta dal consigliere Giulio Del Carria con l'aiuto sostanziale delle commissioni urbanistica e viabilità e dei loro tecnici competenti,che mi preme ringraziare,molti progetti che aspettavano da tempo sono stati portati a termine, altri sono stati iniziati, altri ancora sono in fase progettuale.
Rifondazione, è stata protagonista di una vera e propria primavera culturale all’ interno del quartiere, contribuendo all’ organizzazione di dibattiti, conferenze, incontri per aumentare la consapevolezza del cittadino negli ambiti della sicurezza e dell’ecologia. Vediamo nel dettaglio i percorsi intrapresi.

Mobilità:

Per la prima volta si parla di mobilità e non di viabilità, intendendo con questo introdurre un concetto nuovo. Al centro dell’interesse non c’è più il mezzo che ci trasporta , ma il soggetto, le persone che hanno l’esigenza di spostarsi. I cittadini, siano essi bambini, adulti o anziani, pedoni o ciclisti, mamme e papà con passeggino, disabili o abili, con tanta fretta o con molta calma, esercitano il proprio diritto allo spostamento in condizioni di sicurezza, nell’ordine e nel decoro ambientale.Per tutelare questi elementari diritti si sono dovute affrontare non poche difficoltà, non solo di tipo economico o di fattibilità di alcune opere, ma soprattutto di ordine culturale-mentale. Quanto è difficile rinunciare a due posti auto su un’intera strada per far spazio ad una pista ciclabile e quanto è difficile lasciare in garage la macchina e prendere la bicicletta, anche quando si è dimostrato che nel raggio di due chilometri questa risulti il mezzo più conveniente.
Seguendo questo ordine di idee la commissione ambiente-mobilità (presieduta da Giulio Del Carria) della IV Circoscrizione ha già realizzato:

1. Zone a velocità ridotta, le cosiddette “zone 30km”.

2. Sono state messe in sicurezza strade come via Gaspare del Carretto (anche zona 30) e via G. Murari Brà (laddove per mettere in sicurezza intendiamo marciapiedi avanzati negli incroci e conseguente restringimento della carreggiata, rialzi in prossimità di scuole e parchi-gioco e divieti di transito davanti alle scuole nell’orario di uscita degli alunni) all'interno del progetto “Io vado a scuola da solo”.

3. E’ stata inoltre realizzata una preziosa rotonda in via Po che ha finalmente potuto rallentare la velocità di marcia su questa strada, già sito di molteplici e pericolosi incidenti in prossimità degli attraversamenti pedonali.

4. Grazie al lavoro svolto dalla commissione sono già usufruibili dagli amanti delle due ruote la pista ciclabile di Via Ghetto e,in collaborazione con il Comune, dopo anni di attesa, il tratto ciclo-pedonale che unisce Via Torricelli a Via Carlo Alberto dalla Chiesa. Numerosi cittadini quotidianamente rispondono alla politica di sensibilizzazione ambientale, utilizzandole, per i loro spostamenti obbligati e nel tempo libero trovandosi finalmente protetti dalle insidie del traffico motorizzato.

Inoltre sono stati approvati e in via di realizzazione:

1. Sempre all'interno del progetto “Io vado a scuola da solo” il percorso ciclo-pedonale Via Po-Via Roveggia-Via Bacchiglione e un' ulteriore percorso in Via Santa Elisabetta.
2. La mobilità interna al quartiere sarà facilitata dopo la realizzazione del percorso ciclabile di Via Villafranca.
3.Ultimo provvedimento approvato prevede, per agevolare i cittadini nei periodi di fiera, la regolamentazione della sosta con permesso riservato ai residenti.

Molti sono ancora i lavori da realizzare, ma rimane un fatto incontestabile che la linea seguita ha segnato la differenza dalla precedente maggioranza e non potrà essere messa in discussione dai nuovi amministratori.

Alcune foto dei lavori svolti:

Nuova rotonda tra Via Po e Via Carisio e innesto della pista ciclabile protetta sul marciapiede

Avanzamento del marciapiede che agevola gli utenti degli autobus nonchè il traffico delle biciclette

Percorso ciclabile in senso inverso di Via Ghetto

Pista ciclabile e pedonale situato dove sorgeva la vecchia ferrovia tra Via Torricelli e Via Carlo Albero dalla Chiesa proseguendo lungo questo tratto è ora possibile andare in centro senza dover uscire dal percorso riservato



Esempio di avanzamento dei marciapiedi che crea un percorso sicuro nei pressi della scuola Massimo d'Azeglio. Le vie attigue sono strutturate secondo lo stesso schema.

martedì 13 marzo 2007

Parcheggio selvaggio causato dalle fiere a Verona. Soluzioni prospettate.

Dopo tanti anni di inerezia siamo finalmente giunti a una probabile svolta dando ascolto ai cittadini che chiedevano soluzioni definitive circa l'annosa questione del parcheggio selvaggio che osteggia la mobilità dei cittadini residenti nelle zone limitrofe il quartiere fieristico.
Le soluzione verranno dibattute all'interno del consiglio di circoscrizione convocato domani sera.
Rifondazione, e il sottoscritto, suo rappresentante in IV circoscrizione hanno perorato la causa sin dai primi giorni di questo mandato ottenendo, seppur rallentati e ostacolati da diversi interessi contrastanti a discapito dei cittadini, ci tengono a raggiungere il maggior numero di cittadini con le seguenti informazioni:


Mercoledì 14 marzo alle ore 21.00 in Via Tevere 38 è convocato il Consiglio della IV° Circoscrizione per prendere importanti decisioni rispetto alla mobilità e viabilità del quartiere di Golosine.

1°) Bozza di ordinanza relativa all’istituzione della sosta regolamentata con permessi ai residenti e disco orario per i non autorizzati nelle vie limitrofe al quartiere fieristico.

2°) Bozza di ordinanza relativa all’istituzione di una corsia ciclabile monodirezionale in via Carlo Alberto.

3°) Progetto esecutivo lavori di manutenzione straordinaria P.zza G. del Carretto e alcune vie limitrofe.

Un altro passo avanti sta per essere fatto per migliorare la qualità della vita nel nostro quartiere.
Sappiamo che molto resta ancora da fare, soprattutto a causa dei grossi problemi posti dalla presenza della Fiera. Da tempo Rifondazione Comunista si batte perché la problematica sia presa in seria considerazione sia dal Comune che dall’Ente Fiera stesso, fino ad oggi sordo a tutte le richieste.
Comunque ci sembra che le scelte che si stanno proponendo siano un segno di cambiamento, ma non dobbiamo fermarci o accontentarci. La qualità della vita nostra e dei nostri figli è troppo importante per delegare ad altri il compito di tutelarla.
Pertanto invitiamo tutti i cittadini del quartiere ad essere presenti alla riunione del Consiglio di Circoscrizione per sostenere le iniziative e proporne di nuove.